AREZZO


Capoluogo di una vasta provincia della Toscana
centro-orientale, facilmente raggiungibile da Firenze ( km. 80), Siena ( km. 65), Perugia (km. 80) e Roma (km.205), la città di Arezzo si allarga a ventaglio attorno al pendio di un dolce rilievo collinare ( m. 296 sulla sommità), che si eleva da un’ampia conca pianeggiante approssimativamente circolare, risultante dalla confluenza di quattro bacini naturali. La piana aretina (m. 250 di elevazione media) si apre ad ovest verso il Valdarno Superiore e a sud/ovest verso la Valdichiana, larghe valli fluviali disegnate dagli omonimi corsi d’acqua; a nord riceve lo sbocco del Casentino, stretto bacino intermontano; ad est un modesto diaframma montuoso la divide dal tratto superiore della Valtiberina.  Sovrastano la conca aretina, delimitandone il perimetro, una serie di vette collinari e montuose appartenenti ai primi contrafforti della dorsale dell’Appennino tosco-umbro: ad ovest i modesti rilievi che preludono al Chianti, a nord/ovest le pendici del massiccio del Pratomagno, a nord/est l’Alpe di Catenaia, ad est l’Alpe di Poti, a sud il monte Lignano, che attraverso le ultime propaggini della collina di Agazzi delimita la pianura a sud/ovest. Il corso d’acqua di maggiori dimensioni, il fiume Arno, disegna una grande ansa 7 km. a nord/ovest della città, prima di ricevere le acque del canale maestro della Chiana e di formare il bacino artificiale della Penna. La città è percorsa da due torrenti: il Castro, che attraversa il centro scorrendo in alveo sotterraneo, ed il Vingone, che lambisce i quartieri della periferia sud/ovest. Il bacino lacustre più vicino è quello del lago Trasimeno, situato 33 km. a sud della città, poco oltre il confine con la regione Umbria.